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Uno studio esamina le richieste di risarcimento danni per responsabilità professionale medica relative agli screening per il cancro esofageo

Uno studio esamina le richieste di risarcimento danni per responsabilità professionale medica relative agli screening per il cancro esofageo

Aprile 16, 2015 9:10 am by: Category: Notizie Leave a comment A+ / A-

Secondo uno studio presente nel Journal of the American Medical Association (JAMA) del 1 ottobre scorso, un’analisi delle richieste di risarcimento danni causati per responsabilità civile relative agli screening per il cancro esofageo rileva che sarebbero bassi i rischi derivanti da atti commessi durante l’esecuzione (complicazioni nella procedura di screening) e da fatti di omissione (fallimento nella diagnosi).

Lo screening endoscopico per il cancro esofageo è consigliato ai pazienti con sintomi cronici di riflusso gastroesofageo, ma solo in presenza di altri fattori di rischio.

Sondaggi condotti su gastroenterologi indicano che la paura di subire un processo per non aver individuato un cancro potrebbe incentivare la sottoposizione ad esami endoscopici anche a pazienti con basso rischio di cancro esofageo.

Secondo le informazioni contenute nell’articolo, tuttavia, la percezione della responsabilità professionale medica potrebbe non riflettere accuratamente la reale incidenza delle richieste di risarcimento di responsabilità civile.

Nonostante il tasso di seri eventi avversi derivanti da una esofagatroduodenoscopia (procedura di screening per il cancro esofageo) sia piccolo, nel 2009 si sono contati 6.9 milioni di casi negli Stati Uniti.

Megan A. Adams, dottoressa di ricerca e di giurisprudenza dell’University of Michigan (Ann Arbor) e colleghi, utilizzando i dati provenienti da un database di richieste di risarcimento di responsabilità professionale medica, hanno identificato che tutte le richieste di risarcimento riguardavano una esofagogastroduodenoscopia diagnostica (1985-2012) e in seguito hanno ristretto il campo a quelle attinenti a indicazioni inadeguate fornite prima dell’esame.

Hanno anche identificato, tra le richieste di risarcimento relative al cancro esofageo, quelle ristrette a ritardi nella diagnosi e hanno escluso le condizioni in cui c’erano sintomi o segni d’allarme (come la perdita di peso, la disfagia (difficoltà a deglutire), o carenza di ferro (anemia), e quelle in cui c’era già un cancro nell’esofago o nel cardia (prima parte dello stomaco) o un rilevamento radiografico anormale.

Un totale di 761 richieste di risarcimento raccolte dal 1985 al 2012 contro i medici erano relative alla procedura di esofagogastroduodenoscopia.

Tra i principali tipi di errori presunti: condotta impropria (267), errori nella diagnosi (186) e quelli non dipendenti dai medici (cioè le richieste che non sono riferite ad un errore puramente medico, come rinuncia, violazione della riservatezza o questioni relative al consenso; 147).

Diciassette richieste di risarcimento (2,2%) comprendevano indicazioni inadeguate per la esofagogastroduodenoscopia.

Un totale di 268 richieste di risarcimento negli anni 1985-2012 erano relative a neoplasie esofagee,  tra cui 122 nel periodo 2002-2012. Di esse, 62 (50,8%) si riferivano a ritardi nella diagnosi.

Diciannove richieste di risarcimento riportavano l’assenza di sintomi.

“Abbiamo rilevato una bassa incidenza di richieste di risarcimento per responsabilità professionale medica contro i medici per i fallimenti durante gli screening per il cancro esofageo in pazienti senza sintomi (19 richieste in 11 anni, 4 di esse risarcite).

Al contrario, in 28 anni ci sono state 17 richieste di risarcimento (8 di esse pagate) per complicazioni in seguito a indicazioni discutibili fornite prima di una esofagogastroduodenoscopia.

Questo suggerisce che c’è un basso rischio di richieste di risarcimento relative a responsabilità professionale medica derivanti da atti commessi durante l’esecuzione o da atti di omissione durante i screening endoscopici,” scrivono gli autori.

“Ci possono essere ragioni legittime per sottoporre alcuni pazienti ad uno screening per il cancro esofageo ma i nostri rilevamenti indicano che il rischio di una richiesta di risarcimento per danni legati alla responsabilità professionale medica a causa di un fallimento nella diagnosi non rientri tra queste. I medici devono valutare il rischio di complicazioni derivanti dalle procedure diagnostiche, anche se rare.”


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