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Aderenza dei pazienti ai trattamenti loro prescritti

Un potenziale di rischio subdolo e ancora poco considerato

Aprile 4, 2014 3:59 pm by: Category: Risk Management Leave a comment A+ / A-

di G. Negrini e L. Martelli
Rischio Sanità n. 50 – settembre 2013

Aderenza: chi è costei?

La risposta all’interrogativo trarrà primario spunto dal corposo documento dell’OMS, del 2003, a titolo: Adherence To Long-Term Therapies. Evidence for action (1). Nonostante la più parte degli studi si sia appuntata sull’aderenza alle terapie farmacologiche, il concetto di aderenza abbraccia una ben più variegata serie di comportamenti, sicché la definizione generale proposta dall’OMS è stata: “the extent to which the patient follows medical instructions”. La cornice è quindi quella della condotta del paziente, a seguito di indicazioni terapeutiche dategli dal suo medico, o meglio, condivise con questi. Riguardo all’aderenza ai trattamenti farmacologici di lunga durata, la definizione accolta dalla stessa OMS è stata: “the extent to which a person’s behaviour – taking medication, following a diet, and/or executing lifestyle changes – corresponds with agreed recommendations from a health care provider”.


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