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Spetta al paziente danneggiato dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il danno di cui si chiede il risarcimento

Corte di Cassazione, sez. III Civile, 19 luglio 2018, n. 19204

luglio 26, 2018 12:20 pm by: Category: Giurisprudenza Leave a comment A+ / A-

Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica, secondo l’orientamento da ultimo consolidatosi in sede di legittimità, compete al paziente che si assuma danneggiato dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il danno di cui chiede il risarcimento.

Se, al termine dell’istruttoria, non risulti provato il nesso tra condotta ed evento, per essere la causa del danno lamentato dal paziente rimasta incerta, la domanda deve essere rigettata.

La previsione dell’art. 1218 c.c., infatti, esonera il creditore dell’obbligazione asseritamente non adempiuta dall’onere di provare la colpa del debitore, ma non da quello di dimostrare il nesso di causa tra la condotta del debitore e il danno di cui si chiede il risarcimento.


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