lunedì , 20 agosto 2018

Home » Esperienze » Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale?

Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale?

Gabriella Negrini

luglio 19, 2016 9:03 am by: Category: Esperienze Leave a comment A+ / A-

Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale?

Gabriella Negrini

 

La ricognizione è una tappa essenziale del percorso di terapia farmacologica e consiste nella raccolta di informazioni, quanto più possibile affidabili e accurate, sui medicinali (farmaci etici, SOP, OTC, omeopatici, fitoterapici, integratori…) che un paziente ha in corso di assunzione al momento in cui ne avviene la presa in carico.

Una puntuale conoscenza dei trattamenti in corso – come pure di eventuali farmaci dismessi a seguito dell’insorgenza di effetti indesiderati- è essenziale per un buon inquadramento clinico e per una successiva indicazione di cure appropriate e sicure.

[level-accesso-ai-contenuti-del-blog]

La ricognizione è propedeutica alla riconciliazione, intesa come il processo logico che, a partire dalla conoscenza del contenuto della ricognizione, è volto a valutare se i medicinali in corso di assunzione e quelli stimati necessari nella concreta circostanza siano conciliabili, in base alle condizioni di salute del paziente e agli obiettivi concretamente conseguibili.

Il medico è chiamato a decidere se proseguire eventuali terapie precedentemente avviate, modificarne il regime oppure sospenderle.

La ricognizione si colloca tra gli interventi ritenuti efficaci per ridurre il pericolo di errori, come diffusamente sostenuto da molte Agenzie internazionali che si occupano di accreditamento e di sicurezza delle cure (WHO-JC[1], NICE-NPSA[2], AHRQ[3], ISMP Canada[4]), nonché da Autorità regolatorie, tra le quali il nostro Ministero della Salute che, in proposito, ha emanato la Raccomandazione n. 17/2014[5], e alcune regioni[6].

L’importanza del ricorso a una compiuta ricognizione è accentuata dal fatto che:

– una quota crescente di pazienti in età avanzata, frequentemente affetti da una pluralità di problemi di salute, prevalentemente di carattere cronico, fa uso di quantità significative di farmaci;

– i percorsi assistenziali, soprattutto per il trattamento delle patologie croniche, sono sempre più articolati e coinvolgono un numero consistente di professionisti sanitari, elementi questi che accrescono le esigenze di raccordo per garantire una continuità di cure in sicurezza.

Se la pratica ricognitiva interessa tutti i passaggi di setting assistenziale, la sua attuazione si è andata diffondendo soprattutto nel contesto ospedaliero della degenza, con adozione di protocolli operativi e documentazione specifica.

Non altrettanto è accaduto a livello ambulatoriale.

Le difficoltà applicative non sono un nostro esclusivo tratto, come può bene evincersi da un illuminante articolo apparso su The Joint Commission Journal on Quality and Patient Safety[7].

Gli ostacoli a una compiuta riconciliazione in tale ambito sono riferiti a:

– gestione di pazienti sempre più complessi con correlata maggior probabilità di politerapia;

– variabile affidabilità della lista delle medicine tenuta dagli stessi pazienti;

– non ottimale comunicazione tra medico curante e specialisti;

– molteplicità di adempimenti richiesti ai professionisti che erogano prestazioni ambulatoriali in un contenuto intervallo temporale.

Nel contesto USA, si stima che gli eventi avversi da farmaci si manifestino in una percentuale ricompresa tra il 12 e il 17 dei pazienti dimessi dagli ospedali, dato che ancor più richiama l’indispensabilità di una sistematica riconciliazione in ogni transizione di setting assistenziale.

Per estendere la riconciliazione al livello ambulatoriale, il progetto pilota descritto dagli autori ha coinvolto 148 ambulatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston e ha visto la messa in campo di diverse misure a supporto dei sanitari: dalla disponibilità di operatori in affiancamento nella acquisizione dei dati, a interventi formativi e di coaching; da sviluppi del sistema gestionale informatico con rendiconti sistematici a incentivi economici.

Al termine del progetto di durata biennale – 2012-2014-, si è giunti a un incremento delle riconciliazioni ambulatoriali intorno al 90%.

La vera sfida, peraltro, si riconosce essere l’evoluzione dalla fase progettuale alla messa a regime della pratica: passaggio che richiede tempo, sforzi, un impegno da parte di chi eroga prestazioni ambulatoriali, della struttura sanitaria e degli stessi pazienti.

 

Posto che ogni medico, nel corso dell’incontro con il paziente, abitualmente pone domande sui farmaci da questi assunti, il livello di accuratezza di tale inchiesta è certamente molto vario.

A determinare la variabilità concorrono diversi fattori tra i quali figurano:

– disciplina specialistica interessata;

– tipo di prestazione da erogare;

– grado di conoscenza del paziente da parte del medico;

– disponibilità di fonti da cui attingere informazioni sul paziente (potrebbero giovare, al riguardo, sia i dati di un futuro dossier farmaceutico e del patient summary del Fascicolo sanitario Elettronico, sia quelli contenuti nella scheda personale di terapia che ogni assistito in trattamento farmacologico sarebbe opportuno avesse sempre aggiornata, anche in funzione di una sua più sicura autogestione della terapia);

health literacy dell’assistito;

– rilievo della terapia in rapporto alla prestazione da erogare;

– dimestichezza del professionista con le classi di medicinali del paziente;

– tempo a disposizione, nell’ambito della programmazione delle attività.

Da tutto questo deriva la domanda: può applicarsi alla dimensione ambulatoriale lo stesso tipo di ricognizione e riconciliazione adottato per il setting di ricovero?

Nella richiamata Raccomandazione 17/2004, relativamente all’ambito di applicazione, si precisa essa si applica nelle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate per acuti e post acuti e nelle strutture sanitarie e sociosanitarie extraospedaliere (territoriali) pubbliche e private accreditate, residenziali e semiresidenziali.

Alcuni aspetti della Raccomandazione interessano gli studi/ambulatori dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di famiglia (PdF) nonché altri setting assistenziali nei quali viene prescritta e seguita una terapia farmacologica.

Senza voler sminuire la rilevanza del momento riconciliativo, sembra tuttavia ragionevole cercare una soluzione concretamente perseguibile, al fine di evitare che una pratica di sicurezza abbia a essere vissuta dai professionisti come l’ennesimo gravame burocratico e finisca altresì per alterare lo svolgersi delle attività correnti, con l’associato pericolo di uno scadimento qualitativo di qualche altra componente della prestazione (ad esempio, quella relazionale).

Una soluzione sostenibile (isorisorse?) implica la necessità di:

– una onesta riconsiderazione di quel che può esigersi, in termini di dettaglio informativo e di traccia documentale;

– la ricerca di modalità operative differenziate, in rapporto al contesto di volta in volta interessato;

– un confacente test di fattibilità.

 
Fonti:
[1] http://www.who.int/patientsafety/solutions/patientsafety/PS-Solution6.pdf

[2] http://www.npsa.nhs.uk/corporate/news/guidance-to-improve-medicines-reconciliation/

[3] http://www.ahrq.gov/sites/default/files/publications/files/match.pdf

[4] https://accreditation.ca/sites/default/files/med-rec-en.pdf

[5] http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2354_allegato.pdf

[6] http://salute.regione.emilia-romagna.it/documentazione/rapporti/sicurezza_farmacologica_2.pdf

[7] Keogh C. et al. Ambulatory Medication Reconciliation: Using a Collaborative Approach to Process Improvement at an Academic Medical Center; April 2016 Volume 42 Number 4

[/level-accesso-ai-contenuti-del-blog]

PONIQUESITOCONTATTAESPERTOCOLLABORA

Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale? Reviewed by on . Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale? Gabriella Negrini   La ricognizione è una tappa essenziale del percor Come provvedere a ricognizione e riconciliazione dei farmaci a livello ambulatoriale? Gabriella Negrini   La ricognizione è una tappa essenziale del percor Rating: 0

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment.

leaderboard_PROMO
scroll to top